Baby Signs®: workshop per operatori – Nuove date!

La cooperativa ABAcadabra organizza nuove date di workshop Baby Signs® rivolte agli operatori del settore

COSENZA:

Quando: 22 Novembre alle ore 10 o alle ore 14
Dove: Ex Stazione FS, Piazza Giacomo Matteotti
Costo: 100 € iva inclusa


ROMA:

Quando: 17 Dicembre alle ore 10 o alle ore 14
Dove: Via dei Latini 28, 00185 Roma (c/o La scatola dell’Arte)
Costo: 100 € iva inclusa

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I campi con l'asterisco * sono obbligatori

 Cos’è il programma Baby Signs?

E’ uno strumento che permette di migliorare la comunicazione tra i bimbi molto piccoli, ancora non in grado di parlare, e gli adulti che si prendono cura di loro. Nata da ricerche universitarie americane circa 30 anni fa, ora è praticata con entusiasmo in diversi Paesi del mondo non soltanto da molti genitori e nonni, ma anche negli asili nido, dove insegnanti ed educatori vengono estremamente facilitati nella comprensione dei bisogni dei più piccini. Attraverso i segni, infatti, i bambini possono comunicare le loro necessità primarie –fame, sete, sonno, caldo, freddo, paura – ma anche i loro pensieri e le loro domande, spesso molto più complessi e interessanti di quanto noi adulti possiamo immaginare, già verso i 7-9 mesi – in alcuni casi anche molto prima – quindi con molto anticipo rispetto alla comparsa della prima parola.
Dalle ricerche universitarie condotte negli Stati Uniti emerge come il programma Baby Signs non si limiti a ridurre la frustrazione, i pianti e gli strilli dei piccoli, ma offra loro anche altri numerosi benefici, sia a livello linguistico, sia a livello cognitivo: rafforza il legame tra genitori e bambino, promuovendone lo sviluppo emotivo, consente ai bimbi di condividere il loro mondo, rivelando a noi adulti la loro grande intelligenza e migliora la coordinazione oculo-manuale e le abilità motorie fini, importantissime basi anche per gli apprendimenti della scuola dell’infanzia e primaria.
Il programma Baby Signs , inoltre, contrariamente a quanto si possa pensare, aiuta i bambini a imparare a parlare più rapidamente: la comunicazione condotta anche attraverso i gesti porta, infatti, a una comparsa anticipata delle parole, dovuta al fatto che al piccolo vengono proposti contemporaneamente tre input: uno visivo (il movimento delle labbra dell’adulto), uno verbale (la pronuncia della parola) e uno gestuale (il segno). Gli studi americani confermano che i “bambini segnanti” parlano molto prima rispetto ai piccoli che non utilizzano i segni e che sviluppano precocemente un vocabolario molto più ricco.
La Baby Signs Language è, infine, uno strumento utilissimo per un primo approccio verso l’interesse per lingue e culture differenti: attraverso i segni ed opportune strategie risulta, infatti, estremamente semplice introdurre i bambini ad una o più lingue straniere. I primi corsi condotti in Italia confermano anche nel nostro Paese un grande entusiasmo verso il programma Baby Signs : i bambini si divertono, apprendono velocemente a comunicare con i gesti e alcuni di loro hanno già iniziato ad esprimersi verbalmente sia in italiano sia in inglese, mentre “genitori e nonni segnanti” confermano orgogliosamente l’efficacia, l’utilità e la semplicità dell’utilizzo dei segni nella loro routine familiare. La quota di partecipazione consente la presenza degli operatori iscritti e comprende anche, per ciascun partecipante, il Kit Baby Signs consistente in:

  • Guida per genitori
  • Dvd con il video dizionario dei segni e 6 cartoni 3D Baby Signs
  • “Preferiti” – Libretto fotografico con 10 segni
  • “Animali” – Libretto illustrato con 6 segni
  • Pieghevole plastificato con i segni principali
  • Zainetto Baby Signs

Completa il workshop una lezione dal titolo “Sordità e approccio antropologico alla cultura sorda” tenuta dalla dottoressa Rosa Sgorbani, che ha lavorato per anni nel progetto Vivilis di Ens Milano,
una delle poche scuole bilingue italiano-Lis presenti in Italia. Figlia di madre sorda, assistente alla comunicazione, tecnico aba, operatore certificato Baby Signs da anni lavora con i ragazzi in difficoltà utilizzando la lingua dei segni ed il programma Baby Signs.